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Libera Aperta Laica

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Libera Aperta Laica

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Ci appare alquanto strano che nella nostra città sia stato approvato un progetto di lottizzazione in un comparto a ridosso del mare, con uno stravolgimento sostanziale della natura esistente (l'uliveto Millenario presente ha impiegato secoli per manifestarsi in tutta la sua meraviglia), e i nostri CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, più i saltafosso che ad essi si sono aggiunti, non abbiano mosso un dito o proferito parola sulla decisione presa solo da Mellone e cinque assessori! Usare una delibera di Giunta comunale per un progetto che coinvolge l'intero interesse cittadino è stata un azione tanto legittima quanto inopportuna, poichè significa, a lettere cubitali, voler dare alla popolazione un chiaro segnale di assoluto potere decisionale, superando anche i normali percorsi dell'attività amministrativa prescindendo dall'approvazione in Consiglio Comunale. Un “qui comando io” che tacita in un sol colpo l'intera aula consiliare, su un argomento poi, la salvaguardia di un bosco ultracentenario, tale da far inorridire anche la storia e rendere vana la scelta di intitolare la stessa assise a una Martire della difesa del nostro territorio, Renata Fonte. La scelleratezza dell'azione ha trovato poi il capo chino dei consiglieri di maggioranza, che non hanno minimamente protestano sul fatto di non essere stati interpellati per poter esprimere un loro pensiero su un progetto di così vasta portata e di notevole impatto ambientale oltre che di enorme valenza economica, per poter almeno dare un indirizzo più consono alle esigenze della città e, magari, ottenere maggiori vantaggi in termine di ricchezza territoriale. Truppe senza nerbo destinate al massacro, in trepida attesa di un solo cenno del loro Generale per potersi lanciare, a testa bassa, nella cruenta battaglia per attaccare l'ipotetico nemico senza alcun timore per l'incolumità della loro persona. Un contingente armato che, in attesa di un ordine, consuma tranquillamente il rancio giornaliero, si prende cura delle armi mantenendo pulito il campo ed efficienti i mezzi d'assalto. Purtroppo, cari Consiglieri di maggioranza, prima o poi sarete chiamati, dallo stesso popolo che vi ha eletti a uno a uno, a rispondere delle vostre inefficienze e dei vostri complici silenzi non appena l'intera cittadinanza avrà avuto modo di riprendersi dal torpore nel quale il vostro oppio, elargito a più riprese, l'ha fatta cadere. Quel giorno rimarrete inchiodati al muro dalle vostre stesse colpe e nessun canto delle sirene potrà distogliere dal cittadino l'idea di farvi pagare a caro prezzo quell'assurdo silenzio per il quale certamente, al momento del voto, non ha dato mandato di farvi mantenere. "Sapere e non agire significa non sapere" Yukio Mishima

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Oggi, 04/08/2017, abbiamo appreso dal post di Pippi Mellone sindaco (che di seguito riportiamo) che la giunta comunale di Nardò ha approvato il " Piano di lottizzazione del comparto 65, in località S.Isidoro".

"Pippi Mellone Sindaco: Oggi abbiamo approvato il piano di lottizzazione della Sarparea, che porterà alla creazione di un parco monumentale pubblico e alla realizzazione di un importante complesso ricettivo.
L'intervento, del valore di 60 milioni di euro di investimento iniziale, verrà eseguito su un'area edificabile ed ha ricevuto i pareri positivi da parte di tutti gli organismi interessati.

Ora tocca a noi: vigileremo sul progetto esecutivo e sulla tutela degli ulivi monumentali.
Ma siamo ottimisti, perché è un progetto che cambierà radicalmente il volto della marina di Sant'Isidoro e dell'arco ionico salentino: si tratta di un investimento che punta ad un turismo di qualità sensibile al rispetto della natura.

Un progetto totalmente diverso da quello, impattante, di qualche anno fa, perché la volumetria sarà ridotta di un terzo. Inoltre le ditte che saranno coinvolte nella realizzazione (è un impegno degli investitori), saranno tutte di Nardò.

Abbiamo trasformato un episodio potenzialmente aggressivo per il territorio in una grande opportunità: Nardó ha bisogno di strutture ricettive e abbiamo detto convintamente si ad un progetto che guarda al futuro, che rispetta il dovere di tutelare l'ambiente ed il paesaggio.
Nardò cresce, passo dopo passo."

Vi ricordate di Mellone (consigliere comunale di opposizione) e De Tuglie (presidente di Fare Verde)  campioni di ambientalismo e feroci oppositori del progetto di costruzione di un Resort nella Sarparea di S. Isidoro?

Progetto di comparto approvato dal loro acerrimo nemico ed ex Sindaco di Nardò Antonio Vaglio?

Per lunghi anni, dai banchi dell'opposizione, hanno sostenuto acerrime battaglie contro i fautori dei villaggi e del consumo del territorio in generale.

A titolo di esempio ricordiamo la dichiarazione di Pippi Mellone rilasciata nel non lontano 2014: "Sul caso Sarparea qualcuno ha montato una grancassa mediatica utile a celare i lati oscuri di una vicenda che lo stesso presidente Vendola ha definito “opaca”.

Bene hanno fatto il presidente della Regione Puglia e l’assessore Barbanente ad inviare alla Procura le carte per fare chiarezza in particolare sull’abbattimento e i ripetuti casi di incendio ai danni degli ulivi secolari. Noi, dal canto nostro, ribadiamo il nostro deciso no alla realizzazione di una struttura che non porterebbe ricchezza al territorio.

E lo facciamo anche alla luce del parere negativo rilasciato all’unanimità dalla Consulta comunale dell’Ambiente in data 26 novembre." continuando poi con "S. Isidoro, come è evidente a tutti, è già satura dopo la recente realizzazione di un altro villaggio in zona; l’intervento urbanistico proposto è in contrasto con le NTA del PUTT/P. E le leggi devono valere per tutti, dal cittadino comune alla Regina d’Inghilterra, come ha ricordato nelle scorse ore Vendola. Senza considerare l’ormai nota presenza di ulivi monumentali nell’area in oggetto. E uliveti e mare sono la nostra ricchezza e il nostro Futuro". (Il Tacco d' Italia ).

E quella di Graziano De Tuglie rilasciata nel novembre 2013 :

"Fare Verde plaude alle decisioni della Regione Puglia che rappresentano il miglior modo per difendere beni dall’incommensurabile valore come l’integrità del territorio e del paesaggio, beni in assoluto non fungibili.Non si può tollerare che chiunque venga nel Salento faccia strame del territorio solo per profitto.

Si può accettare il restauro, il recupero e il riuso di vecchi manufatti esistenti rispettando stili e codici estetici ma non si può aggiungere ulteriore volumetria anche in considerazione che quelle previste dagli strumenti urbanistici sono abbondantemente esaurite. Nei loro paesi questi signori non si permetterebbero mai di sfregiare zone incontaminate con vestigia architettoniche ma anche paesaggistiche e ambientali perché le leggi non lo consentono, lo fanno qui perchè ci considerano poco più che colonie. Facendo leva sull’opinione pubblica stremata da anni di crisi col ricatto occupazionale e con promesse di ricadute economiche molto aleatorie.Il solito gioco degli esploratori che offrono perline di vetro in cambio di tonnellate d’oro".  (L'Ora Salento)

Che cosa è rimasto attualmente di quei due Prodi Paladini dell'Ambiente se la Giunta di cui fanno parte  oggi ha approvato quel progetto contro il quale si erano strenuamente battuti sino a ieri?

Per caso è stata determinante la presenza, in questo consiglio comunale, dello stesso stesso ex Sindaco Vaglio il quale,  ha effettuato, il classico salto della quaglia, passando dall'opposizione in maggioranza?

Possiamo dire che, oggi, finalmente è caduto il velo tessuto da numerosi dubbi che ha lasciato il posto all'inevitabile e non giustificabile ipocrisia più totale?

Mellone, come il Re nudo, si dimostra in tutta la sua figura di perfetto scolaretto dell' ormai ex Sindaco.

Per quanto riguarda De Tuglie, chiediamo a gran voce che non accampi, come scusante, la  sua preventivata assenza dalla Giunta al momento della delibera: Ove lo facesse offenderebbe per prima la sua intelligenza e utilizzando una locuzione latina  molto cara allo stesso Assessore: "Intelligenti Pauca".

Quello di oggi è l'ultimo degli episodi che ci portano ad affermare che la tanto decantata "Rivoluzione" che doveva portare al "Cambiamento" epocale è miseramente fallita.

Noi  ricordiamo ancora i suoi slogan "Loro cambiano le casacche Noi cambieremo la città" : Caro Sindaco ci puoi dire quanti sono i saltafosso che hai accolto sotto le tue bandiere?

La Trasparenza, altro presunto fiore all'occhiello di questa maggioranza, dove è andata a finire?

Anche se la legge consente, alla Giunta, di adottare un atto come quello di oggi posto in essere, non sarebbe stato più opportuno, portare la discussione in un consiglio comunale apposito per consentire a tutti i consiglieri di discutere dell'argomento esprimendo democraticamente il loro punto di vista?

Ancora, il richiamo all'Ambiente e alla sua Tutela è stato all'improvviso dimenticato?

E potremmo continuare su queste considerazioni all'infinito.

Volutamente non entriamo in merito alla questione "Sarparea Si" o " Sarparea NO":

Noi puntiamo l'indice e vi accusiamo di Totale incoerenza.

La grandezza della Politica sta nel dire in campagna elettorale ciò si farà e, una volta ottenuta la vittoria, nel realizzarlo.

Chi si impegna in un progetto e dopo lo disattende, proponendo il suo esatto contrario, è quello che che nella società civile si definisce " Uomo senza parola d'Onore".

Studi autorevoli, inoltre, hanno dimostrato che la gente ha una pessima stima di coloro che "predicano bene ma razzolano male" poichè, questi, fanno credere di essere persone virtuose anche quando non lo sono affatto.

I fatti concreti dimostrano questo!

Alla luce di ciò, Cari Sindaco Mellone e Assessore all'Ambiente De Tuglie vi chiamiamo dinanzi ai cittadini di Nardò e vi chiediamo formalmente di dimettervi per aver mancato alla vostra "Parola d' Onore". Sappiamo per certo che non lo farete .

Come insegnava il Grande Sciascia al mondo ci sono"gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini, i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini". 

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PER GENTILE CONCESSIONE DI CHARLIE NARDO'

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OFFICINA CITTADINA  è un’associazione culturale, laica, aperta e libera, che intende rappresentare un modello alternativo alla "palude della tristezza" dell’attuale società. E’ uno spazio di confronto e approfondimento di temi, con un chiaro e definito respiro locale, che nasce dalla necessità di dialogare concretamente per trovare nuove soluzioni alle questioni pubbliche.

Siamo in un momento di grandi trasformazioni, sociali, economiche, culturali e anche politiche e non abbiamo ancora trovato il luogo giusto dove provare a studiare, approfondire e progettare soluzioni.

OFFICINA CITTADINA  è un ponte tra generazioni che sentono il bisogno di uno spazio nuovo dove mettere a frutto la voglia di partecipazione.

In una società che rischia una grave crisi involutiva dobbiamo riscoprire il legame con le nostre radici, per vivere quello straordinario rapporto fra passato e presente che consente di mettersi in relazione con il futuro collettivo.

OFFICINA CITTADINA  intende stimolare i talenti e la creatività diffusa nella comunità per selezionare una nuova gamma di idee e di proposte: siamo convinti che la voglia di capire, di approfondire e di discutere non sia mai sparita nella nostra città.

Essa vuole essere uno strumento di elaborazione e di partecipazione per promuovere un positivo dialogo tra le diverse conoscenze.

E’ necessario mettere in rete, un’associazione i cui membri, anche da posizioni politiche differenti, si sentono impegnati a dialogare.

OFFICINA CITTADINA  non vuole essere l’ennesimo “contenitore politico” ma nasce per stimolare e produrre nuove progettualità nell’interesse di tutti.

L’eventuale presenza di aderenti a partiti o liste civiche non rappresenta motivo di contrasto ma opportunità di coinvolgimento e crescita nelle idee e nei progetti elaborati dall’associazione.

Una delle prime sfide di  Officina Cittadina sarà proprio quella di dimostrare che si può avere una identità chiara senza per questo doversi rinchiudere in un recinto di autoreferenzialità.

Siamo convinti che, per trovare una soluzione di sviluppo intelligente, innovativo e inclusivo, dobbiamo provare a condividere l’orizzonte e individuare degli obiettivi, anche ambiziosi, verso i quali provare a camminare insieme.

31 MAGGIO 2017

PRESENTAZIONE UFFICIALE DELL'ASSOCIAZIONE

OFFICINA CITTADINA 

ALLA CITTA' DI NARDO'

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NOI AMIAMO LA NOSTRA NARDO’

Siamo figli di Nardò e siamo onorati di esserlo, al pari di tutti i nostri concittadini, quelli autentici, che la amano e la rispettano, a dispetto degli altri, furbi, opportunisti e volgari, sempre pronti a servirsene e mai a servirla.E’ stata sempre BELLA e, soprattutto, FIERA la nostra città, ORGOGLIOSA dei suoi antichissimi natali e della sua cultura. La osserviamo oggi, la nostra Nardò, e la vediamo prostrata, ripiegata su sé stessa ed assillata da mille problemi.

La guardiamo e ci chiediamo cosa ne è stato della nostra città, quella che fu uno dei centri più importanti della civiltà messapica, poi divenuto municipium romano.E poi, caduto l’impero, città bizantina, normanna, sveva, angioina ed aragonese.Dopo il terremoto del 1743 distrutta e ricostruita dai suoi indomiti cittadini, che cosa ne è stato di Nardò, quella che ha attraversato i secoli successivi, superando due immani conflitti mondiali per giungere fino ai giorni nostri.

Ecco, la osserviamo attentamente e non ci piace. Da alcuni decenni invece di arricchirsi si è IMPOVERITA, ha perso importanza nella provincia di Lecce, è stata SPOGLIATA di servizi essenziali (Ospedale prima di tutto), VIOLENTATA nel corpo (Discarica di Castellino e scarico dei reflui fognari in mare) e DECADUTA in ogni campo, primo fra tutti la cultura.

Di chi la colpa? Sarebbe facile rispondere. Della politica, innanzitutto, di coloro i quali ne hanno retto le sorti amministrative a partire dalla fine degli anni ‘90: una intera classe politica non all’altezza del compito!

Ma questo non ci interessa, OFFICINA CITTADINA opera su un altro livello. Noi vogliamo stimolare i cittadini di Nardò affinchè escano dal torpore che li ha avvinti, smettano di “stare alla finestra” delle loro case, limitandosi solo ad osservare ciò che avviene, e si riapproprino del loro presente operando concretamente in previsione del futuro.

E’ TEMPO DI AGIRE, di un nuovo impegno al servizio della città!

Nardò, oggi più che mai, ha bisogno dei suoi figli per invertire la rotta, per navigare verso il progresso. Per questo confidiamo in quanti intendano costruire una nuova città, all’altezza dei tempi e più solidale. Nardò ha bisogno della competenza e della buona volontà dei neretini, di quelli che aborrono la propaganda e amano il lavoro e la verità, che intendono far sapere a tutti che nella loro città non allignano la mafia, gli schiavisti, i quaquaraquà ed i buoni a nulla. L’onestà, lo studio, la preparazione, la conoscenza, la competenza, il rispetto ed il sacrificio sono alcuni dei requisiti necessari per incamminarsi lungo il nuovo sentiero.

Noi di OFFICINA CITTADINA intendiamo impegnarci a percorrerlo.Vogliamo operare lungo le direttrici che conducono alla NUOVA FRONTIERA, alla costruzione di una NUOVA NARDO’ all’altezza dei tempi, più equa e solidale che, rispettando, si faccia rispettare, non pietendo favori ma esigendo ciò che le spetta, in modo da assicurare giuste condizioni di vita e garantire il rispetto dei diritti di tutti i suoi figli, quello alla salute, alla salubrità dell’ambiente ed alla pari dignità primi tra tutti.

NOI AMIAMO LA NOSTRA NARDO’

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info@officinacittadina.it

Quas, inventore, explicabo, deserunt, similique alias ducimus ullam aliquam eaque delectus saepe vitae corporis minima cum atque.